L'Arte di Tim Cantor: uno studio su Le Quattro Stagioni
La musica, gli strumenti a corda, cantano come dei fantasmi - si attraversa l'acqua, si attraversano i ponti, a Venezia con speranza. Venezia, Italia - La sua storia. Le sue beghe. Lo scontro fra tradizione e sfruttamento. I suoi paradossi. Le opinioni fluttuano ma Venezia resta, nella sua unicità, un posto per fare e per pensare, dice Tim Cantor. Questa imperscrutabile città lo ha stregato e lo porta, ogni anno, a (ri)viverla.
Ha trovato qui il suo posto, un paradiso, e nell'attesa che il caos si dissolva, aspetta il tramonto e la quiete delle calli. Aspetta che le acque dei canali si calmino, che le scie dei motori brillino con meno lucentezza. Aspetta la notta, la nera acqua vitrea che specchia la storia, sempre di più, con sempre più voci. La notte fa ora da eco e pulsa come un'anima millenaria. Questo, per l'artista, è amore catalizzatore, il motivo e l'orgine di uno dei lavori più importanti di Tim Cantor.
Ma prima di iniziare lo studio, esploriamo l'obiettivo di Tim. I frequenti viaggi a Venezia iniziano una decina di anni fa. La città, gioiello di tempo e struttura, offre opere d'arte che segnano profondamente l'arte di Tim. La pittura, la scultura, l'architettura gli forniscono la rassicurazione che nel caos del mondo dell'arte moderna il suo lavoro assiduo, instancabile e marchiato da una fervida dedizione, non è invano.
Tim Cantor è a tutti gli effetti un artista moderno. Vive il contemporaneo in modo immaginifico e progressivo; tuttavia, il cuore della sua arte è attratto da una sorta di rifinitura di dipinti storici, un filo conduttore che non cerca, in modo contemporaneo, di demoralizzare il suo spirito quando a Venezia. Nulla di semplice, veloce, contratto dall'ego. Nulla per la fama, ancor meno la spiegazione per trovarne il valore.
Come se l'ispirazione non bastasse, Tim viene a Venezia alla ricerca di cornici antiche, incise da un unico blocco di legno. Vengono poi bruciate, invecchiate, dorate come nell'antica, centenaria tradizione che si rinnova tutt'oggi. Una di queste cornici abbraccia il dipinto Le Quattro Stagioni, un'opera ricca di sentimento e nella quale Venezia vive in tutte le sue passioni.
L'opera è intrisa di memoria, esperienza, ricordi di persone e animali amati, vivi o passati a miglior vita, oltre ai pensieri inesplicabili suggeriti dalle esternalità. Nello specifico, il dipinto riflette la mente effimera e vagabonda di Tim Cantor, la natura colta in un attimo infinito.
Il dipinto cattura la realtà di Tim inesorabilmente legata ad un uragano di emozioni, fantasticherie e pensieri casuali. Rimane tuttavia difficile da interpretare, sia per chi ne fruisce che per l'artista stesso. Le sue origini, comunque, sono cristalline. Iniziano a San Vidal, una chiesa originariamente costruita nel 1084. La chiesa ospita molti dipinti che hanno fortemente influenzato la produzione artistica di Tim Cantor. Rappresenta inoltre uno scenario raccolto e drammatico ove ascoltare i virtuosismi della migliore interpretazione al mondo de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. E' qui che Tim ritorna, sulle sedie basse, rosse e scricchiolanti. Guarda, consapevole che la sua mente già produce disegni e schemi. La musica e gli strumenti a corda vibrano in modo scandito e la mente dell'artista inizia a vagabondare. Osservando il dipinto, emerge una personale e intimista linea del tempo che riflette la contemplazione di Tim Cantor. Vediamo attraverso i suoi occhi, sentiamo la natura nel momento, fissando le pietre della pavimentazione. Seguiamo i suoi occhi che guardano in alto, oltre i violini e la bellezza che musica posa su una statua. Una statua che incanta. Scolpita nel XVI secolo, questa statua si muove e scruta; l'artista la vede viva e pulsante, le cui carni chiare e rosate battono di un cuore vivo. Tim Cantor vede l'innocenza. Forse il velo? Forse la posa? Forse il pubblico in attesa di un concerto di strumenti a corda? Forse sono i musicisti, intenti nella loro arte. Qualsivoglia la causa, la storia o la verità, l'innocenza è ciò che Tim vede. E l'innocenza, ispirata da queste molteplici aspetti, riconduce Tim ai suoi due canarini dorati, dipinti come due uccelli neri. Entrambi, nonostante non ci siano più, sono molto cari all'artista, "sono" il sentimento, sono memoria che si riallaccia a Gaia, la gatta di un amico della quale Tim in passato si era infatuato. I pensieri bruciano, gli occhi sono chiusi. Egli pensa a sua zia, a sua nonna, alla sua amica Rachel; tutte le persone che lo hanno profondamente segnato. Amore e paura in uno. Ripensa a loro come se li ricorda, poi li immagina bambini. Bambini innocenti. Scintille innocenti, come tutti noi fummo all'inizio. Il dipinto Le Quattro Stagioni  è senza dubbio il prodotto di un pensiero unico, quello di Tim Cantor. Si potrebbe dire anche che è un prodotto del tempo e ne possiamo identificare il sangue, il suo dna. C'è ancora molto altro di cui parla il dipinto. Per esistere, come esiste, deve esistere una serie di cose. Deve esistere la città di Venezia, in Italia. Deve esistere una statua plurisecolare dentro una chiesa millenaria con una pavimentazione di pietra. Ci deve essere Vivaldi, con la sua musica interpretata con perfetta maestria e brio da musicisti appassionati. Ci devono essere opere d'arte fonte di ispirazioni. Ma, soprattutto, ci deve essere una mente fervida, esploratrice, rispettosa, che ama e che riporta all'anima emozioni e ricordi. Scrive del proprio essere: vedo le vite che amo: le vite, gli strumenti, i cuori del passato che l'intrigante Venezia porta con sè.

Le Quattro Stagioni è un'opera con la quale l'artista si relaziona personalmente. Nella tristezza come nella riflessione. Non è un dipinto gioioso ma fermo nell'essere incontro di eventi ed esistenze passate che creano il momento attuale. La linea del tempo è tutta qui, dipinta in una scena: una ragazza, due uccelli, un gatto, i rombi di pietra rossi e bianchi.

Dipinto: Le Quattro Stagioni (olio su pannello, 66 x 45.7 cm) di Tim Cantor

L'Arte di Tim Cantor

File allegati a questa news
  • - 0.0 KB []
  • The Four Seasons by Tim Cantor - 0.0 KB [PDF]
  • - 0.0 KB []
  • Le Quattro Stagioni di Tim Cantor - 0.0 KB [PDF]
  • - 0.0 KB []
  • - 0.0 KB [PDF]
  • - 0.0 KB []
  • - 0.0 KB [PDF]