I Luoghi della Musica a Venezia: inaugurato il Museo del Conservatorio Benedetto Marcello
Inaugurato pochi giorni fa il Museo della Musica del Conservatorio Benedetto Marcello; una particolare sezione sarà dedicata alla scoperta, durante il restauro, di stucchi e affreschi che farebbero pensare all'esistenza di un "tempio massonico" attribuibile agli storici proprietari del palazzo. Tale scoperta valorizza ulteriormente una dimora storica, ora sede del Conservatorio, e il nuovo allestimento permanente degli strumenti antichi del Conservatorio stesso.

I beni musicali appartenenti sono stati raggruppati in diverse aree tematiche: cordofoni, aerofani ed infine cimeli, quadri, fotografie e spartiti autografi che testimoniano la storia della scuola e la presenza di grandi personalità. Si segnalano in particolare i contrabbassi, i pianoforti antichi, le arpe e alcuni strumenti a fiato. Il pezzo più antico, un corno naturale della metà del Seicento.  Spiccano una viola d'amore settecentesca attribuita a Santo Serafin - bottega a Venezia, radici a Udine dove forse imparò il mestiere dal liutaio Goffriller - un busto di Verdi, la bacchetta e il leggio dell'ultimo concerto di Wagner, uno dei suoi inconfondibili berretti. Fra i documenti della ricca biblioteca storica le partiture di 6 partiture di concerti vivaldiani dedicati ad Anna Maria "dal Violin, allieva di Vivaldi all'Istituto della Pietà, di Federico Guglielmo.  

L'esposizione trova spazio in alcuni dei più pregevoli ambienti del palazzo che furono sede dell'appartamento nuziale di Alvise Pisani.

Segnaliamo altre rilevanti collezioni di strumenti musicali antichi e storici a Venezia:

il Museo della Musica Campo San Maurizio: è una mostra dedicata a una delle manifestazioni artistiche che hanno reso grande la cultura italiana: la liuteria. Venezia, dove la mostra ha sede, è stata officina di grandi “liutai o costruttori di istromenti”. I suoi artigiani furono eccellenti nella sperimentazione e produzione di strumenti musicali che venivano sempre più perfezionati al fine di rispondere in modo ottimale alle nuove esigenze di sonorità che si venivano via via definendosi in quei tempi.  Attraverso il Museo della Musica si racconta il Settecento che rappresenta l’epoca aurea della liuteria; è infatti il secolo che vede l’affermazione della Scuola Cremonese, cresciuta in modo tale da diventare il punto di riferimento assoluto per la costruzione di strumenti ad arco e di rimanerlo, almeno per il grande pubblico, ancora oggi. 
La mostra “Antonio Vivaldi e il suo tempo”, che è ospitata nella splendida Chiesa di San Maurizio, ha lo scopo di far rivivere il suono di alcuni strumenti musicali quali gli Amati, i Guadagnini e i Goffriller, vere e proprie opere d’arte, in un’ambiente di grande bellezza e carico di storia creando un momento di assoluta perfezione. 
Questo è l'omaggio di Artemio Versari e Interpreti Veneziani alla città di Venezia. 
www.museodellamusica.com

Chiesa di San Giacomo, Rialto: la Collezione Antonio Vivaldi (con la collaborazione del Prof. Artemio Versari)  ospita violini (tra cui un violino di Paolo Antonio Testore del 1760), violoncelli (Pietro Paolo Desideri, 1795), mandolini (Vincenzo Vinaccia, 1761), un arciliuto del 1600 e una ghironda del 1850 (anonimi).
www.museodellamusica.com

Chiesa di San Vidal, Campo San Vidal: Sono presenti strumenti dei seguenti liutai: L.Bisiach 1896, R.Antoniazzi 1906, S.Scarampella 1905, G.Ornati 1921, F.Garimberti 1954, A.Poggi 1936, A.Pollastri 1925, E.Soffritti 1926, G.Fiorini 1925, G. Sgarabotto 1922, C.Oddone 1931, E.E.Guerra 1920, A.Fagnola 1928. C.Candi 1915, E.Rocca 1907, V.Postiglione 1907, A.Fracassi 1958, E.Degani 1887, M.Capicchioni 1967.

Alle Procuratie Nuove del Museo Correr, San Marco si possono ammirare i seguenti violini: Giorgio Serafin, 1749, un Santo Serafin del 1730, uno Jakob Stainer del 1674 e uno Stradivari del 1707 (www.archiviodellacomunicazione.it/Sicap/lista/operearte/ogtd:Violino/ido:1/?WEB=MuseiVE). 

La Sala della Musica alla Fondazione Querini Stampalia:nella sala sono presenti numerosi strumenti musicali della famiglia, alcuni a corda altri a fiato. Tra i più interessanti vanno ricordati due violini attribuiti al primo grande costruttore di strumenti operante nella città lagunare Martinus Kaiser (Füssen, 1642 circa - ?. 1695 circa) ritenuto il caposcuola della liuteria veneziana e i due archetti per violino attribuiti a Carlo Tononi (Bologna, 1625 – Venezia, 1730). Il Tononi usava siglare le sue opere con un marchio a fuoco in negativo (il nome appare chiaro e tutto intorno bruciato) in due diversi punti: sulle fasce, vicino al bottone, e sul fondo, sotto la nocetta così come evidenziato sui due archi di questa collezione. Del Tononi esistono solamente tre archi; il terzo si trova nella collezione inglese Albert Cooper. Di notevole interesse anche la ribalta con alzata collocata tra le finestre, in legno e radica di noce, della prima metà del XVIII secolo. Si tratta di un raffinato mobile composto di due corpi separati da elementi dorati e torniti a forma di cipolla, impiallacciato in bellissima radica di noce e impreziosito da graziose rifiniture dorate che accendono la patina del bureau-trumeau. Durante i ricevimenti questo tipo di mobile veniva lasciato aperto per svelare le collezioni di statuine inserite negli apposti scomparti, un teatrino tutto veneziano.
(www.querinistampalia.org)

Conservatorio Benedetto Marcello